I luoghi

Il Fluviorum Rex ( Re dei fiumi ) o più comunemente PO, anticamente conosciuto come Padus o Eridano, con il suo corso di oltre 650 chilometri, trasporta insieme alle sue acque innumerevoli significati e richiami.

LEGENDA

Il Grande Fiume, paradossalmente chiamato con il nome più corto che si possa inventare, attraversa ben quattro regioni, solcando tutta la pianura padana e collegando le Alpi all’Adriatico: impetuoso e cristallino sgorga dal Monviso, placido e ampio bagna le risaie vercellesi prima e la piana del Polesine poi, passando per i castelli e i borghi del Pavese e del Lodigiano, la fertile pianura emiliana, con le sue campagne, fino a distendersi nel ventagli del Delta, autentico ricamo che incontra il mare. Un tracciato affascinante, lungo il quale procede snodandosi attraverso itinerari che rendono conto di tutte le sue bellezze e particolarità, luoghi da scoprire o riscoprire. E’ nel contesto della fertile pianura emiliana che si trovano le piccole capitali del Po, dalle riserve naturali ai percorsi ciclabili, dalla navigazione fluviale a città ricche di arte e storia. Perché l’antico Eridano, dove Fetonte cadde nella sua folle corsa sul carro del Sole, è il fiume di lungo corso e di lunga storia gravido di miti e leggende, di storia, di natura, di produttività, di vita contadina e quotidiana, un’autentica forza vivificante e rigenerante.

Lungo il suo corso sorgono città simboli di cultura e arte di tutti i secoli e in tutte le sue forme, ma anche una miriade di paesi e cittadine che nascondono con discrezione tesori preziosissimi, un vero e proprio inventario del paesaggio umano che va dalle pendici alpine fino ai casolari del Delta passando per rassicuranti cascine, splendenti ville nobiliari, castelli potenti, abbazie silenziose, ponti storici, mulini e strutture idrauliche di straordinaria abilità costruttiva, forme d’agricoltura di antica memoria.

Il Po è un grande libro di tradizioni, culture ed espressioni fatte di parlate, di feste, di musica, di sapori e cucine sontuose o povere, famosissime o sconosciute, sempre capaci di raccontare al meglio i caratteri locali.

Si scoprono i paesaggi naturali che sanno proporsi con insospettabile bellezza, ben tutelati in parchi e aree protette, tanto suggestivi quanto poco conosciuti, ricchi di vegetazione, di fauna, di immagini e di atmosfere magiche che riempiono gli occhi e il cuore.

Si scorgono i segni delle economie antiche che vedono protagonisti pastori e bovari, contadini e braccianti, mondine , pescatori, fiocinini e tutta l’altra gente di fiume. Si scorgono anche i segni del lavoro contemporaneo, quello agricolo e quello industriale, segni che possono trovare, quando non eccessivi e prepotenti, una loro chiave di lettura che da ragione della straordinaria capacità produttiva di tutta l’area padana.

Un territorio che si propone con proposte turistiche particolari, rivolte a coloro, sempre più numerosi, che vivono la vacanza come geografie delle emozioni, come ricerca di sensazioni particolari e non massificate, di autentico e piacevole rapporto con i luoghi.

In questa prospettiva del Po con le sue acque e le sue terre può dare molto, può presentarsi come un prodotto turistico completo, nuovo e affascinante: un’offerta ideale per gli appassionati delle espressioni del genio artistico, per chi ama ambienti naturali meno conosciuti, per chi predilige la vacanza in bicicletta, per i cultori del buon mangiare e del buon bere, per chi cerca piccoli-grandi viaggi alla scoperta del genius loci, di frammenti autentici di vita italiana

 

 

La proposta della settimana

Terre di Po e dei Gonzaga

Percorsi tra eno-gastronomia, cultura e natura
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